Azienda con Sistema Gestione Integrato Qualità e Sicurezza

certificato da Rina Services Spa

ACCETTAZIONE

L'accesso alle Case Protette per anziani è subordinato all'apposita prescrizione, proposta o richiesta, compilata sul modulario del S.S.N. dal medico di medicina generale di fiducia dell'assistito, corredata dall'autorizzazione dell' Azienda Sanitaria ove è residente l’utente.

 

Sono fatti salvi i ricoveri, per motivi urgenti disposti direttamente dalle autorità di Pubblica Sicurezza. In tali casi la retta decorre dalla data di effettivo ricovero. La struttura che effettua il ricovero ha l'obbligo di informare l'Azienda Sanitaria, nel cui territorio opera la stessa, entro 24 ore dal ricovero.

 

Tale autorizzazione, deve contenere una valutazione globale delle condizioni del paziente con la definizione dei bisogni e del tipo di struttura (R.S.A. - Casa Protetta) prescelta perché ritenuta più idonea a soddisfare le necessità assistenziali del paziente. La valutazione sarà effettuata dall' U.V.G.T. (unità valutativa geriatrica territoriale).

 

Qualora si ritenga non necessario il ricovero, i motivi della mancata autorizzazione dovranno essere menzionati sulla prescrizione, proposta o richiesta del medico curante.

 

La stessa dovrà contenere, inoltre, la durata. presumibile del ricovero che potrà essere fino a gg. 180, rinnovabili.

 

Il Distretto sanitario delle Aziende Sanitarie è il luogo dove si concretizza la integrazione sanitaria e sociale: la presenza delle professionalità nelle Unità Operative che svolgono la propria attività a livello distrettuale, di concerto con quelle dell’Ente locale, garantisce la perfetta valutazione del bisogno dell'utente.

 

Detta valutazione è condizione necessaria per accedere ai servizi.

 

 L'Unità di Valutazione Geriatrica è un gruppo multidisciplinare che racchiude le competenze professionali necessarie per compiere una valutazione tesa a realizzare l'integrazione fra Servizi Sociali e Sanitari. Nel gruppo devono essere sempre presenti gli operatori indispensabili che, in base alle loro competenze specifiche, soddisfano, nel modo migliore. le necessità dell'anziano da assistere.

 

Il metodo di lavoro deve essere quello della collegialità della selezione dei bisogni e della valutazione multimensionale come strumento indispensabile per stabilire il fabbisogno assistenziale dell'anziano non autosufficiente e/o a rischio, per individuare la sua corretta collocazione nella rete dei servizi e, infine, per controllare, a distanza di tempo, i risultati raggiunti.

 

L'organico minimale deve prevedere un medico specializzato in geriatria uno psicologo, un infermiere professionale, un tecnico della riabilitazione ed uno della rete sociale nonché il medico curante dell'utente.

 

La valutazione multidimensionale permette di esplorare i settori in cui si è verificata la non autosufficienza e la compromissione fisica e psichica e di formulare un progetto personalizzato dell'iter diagnostico e terapeutico più idoneo alla patologia dell'anziano, e indicare l'ambiente più appropriato per la cura.

 

L’ U.V.G.T., che dovrà essere presente in ogni distretto o quanto meno in ogni Azienda Sanitaria, è tenuta:

 

  • in caso di ricovero ordinario, entro sei giorni dal ricevimento della proposta, ad effettuare le verifiche presso il domicilio del paziente;
  • in caso di ricovero urgente, entro tre giorni dal ricevimento della notifica del ricovero, ad effettuare le verifiche presso la struttura ospitante;
  • in caso di richiesta di proroga, inoltrata a cura della struttura ospitante almeno dieci prima della scadenza del ricovero, ad effettuare le verifiche. entro il sesto giorno dal ricevimento della richiesta, presso la struttura ospitante.

 

 La struttura che accoglie il paziente dovrà, entro dieci giorni dal ricovero, definire un programma personalizzato di intervento che tenga conto sia delle necessità assistenziali sia di quelle sanitarie. In particolare deve indicare gli obiettivi da raggiungere, i contenuti e le modalità dell'intervento nonché il piano delle verifiche da concordare con l’Azienda Sanitaria, tenuta ad espletare i controlli e le proprie valutazioni diagnostiche almeno ogni tre mesi. L'esito delle verifiche e dei controlli dovranno essere trasmessi, a cura dell' Azienda Sanitaria, ogni tre mesi al Settore '"Sviluppo Sociale e Politiche della Famiglia" del 15° Dipartimento.

 

Occorre rispettare le opzioni del cittadino utente e, in particolare, la libera scelta della struttura di ricovero.

 

E' fatto obbligo ai gestori delle strutture di tenere la cartella degli ospiti e i registri delle presenze, debitamente aggiornato, da mettere a disposizione degli organi di vigilanza.

 

Permessi di uscita

Con il benestare del medico di turno, per giustificati motivi, possono essere concessi permessi orari per allontanarsi dalla struttura. Il permesso dovrà essere richiesto verbalmente da un parente, che firmerà la cartella clinica.

 

Dimissioni

Dal momento in cui viene stabilita dai Medici la data della dimissione, vengono avvisati tempestivamente i propri familiari, in modo che l’uscita possa essere adeguatamente organizzata.

 

Al momento di lasciare la Struttura, viene consegnata una lettera di dimissione nella quale sono sinteticamente riportate tutte le informazioni relative al ricovero e le indicazioni di eventuali terapie da effettuare a casa.

 

In caso di trasferimenti in strutture ospedaliere, viene consegnata una scheda riportante: dati anagrafici, motivo del ricovero, terapia effettuata d’urgenza, terapia ordinaria, dati estratti dalla Scheda sanitaria, riferimenti telefonici per ulteriori delucidazioni.

 

Lasciando la stanza, è importante non dimenticare di ritirare tutta la documentazione clinica personale consegnata al momento del ricovero, di portare via gli effetti personali e di espletare le pratiche amministrative di dimissione presso l’Ufficio amministrativo.

 

Nell’ipotesi che il paziente chieda di essere dimesso “contro il parere dei Sanitari”, lo stesso è obbligato a firmare la Cartella Clinica che solleva i medici della struttura da ogni responsabilità causata da questa decisione.

 

Per il ritorno a casa, il paziente dovrà provvedere autonomamente.

 

Richiesta cartella clinica

Dopo le dimissioni, si può richiedere all’Ufficio amministrativo, la fotocopia della cartella clinica. Entro sei giorni dalla richiesta, la cartella clinica può: essere ritirata personalmente da paziente;essere ritirata da persona delegata per iscritto (esibendo fotocopia del documento d’identità del paziente).

 

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